Revisione o tagliando? La differenza

revisione o tagliando

Revisione o tagliando? Ci sono parecchie differenze tra queste due operazioni, perciò è bene non confondersi.

Revisione o tagliando?

La revisione è obbligatoria per legge: la prima deve essere sostenuta quattro anni dopo la prima immatricolazione, mentre le successive vanno svolte con cadenza biennale. Queste scadenze si applicano per autovetture, motoveicoli, ciclomotori, autocaravan, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale e di massa complessiva non superiore ai 3.500 kg. Concretamente la revisione verifica lo stato e l’efficienza dei dispositivi di frenatura (freno a mano, di servizio), dello sterzo (cuscinetti, fissaggio, stato meccanico), dei dispositivi di visibilità (vetri, specchietti, lavavetri), dell’impianto elettrico (proiettori, luci, indicatori), degli assi pneumatici sospensioni, del telaio (carrozzeria, porte, serrature, serbatoio), eventuali effetti nocivi (rumori, gas di scarico), di identificazione veicolo (targa, telaio) e di altri equipaggiamenti (avvisatore acustico, cinture anteriori e posteriori ove sia presente predisposizione).

L’importanza della regolarità

Discorso diverso per il tagliando: non vige alcuna obbligatorietà, ma è importante che sia effettuato con regolarità. Parliamo di una verifica periodica delle componenti di un mezzo. E’ volta a mantenere o ripristinare la massima efficienza meccanica possibile, compatibilmente con lo stato di usura complessivo. Può prevenire, ma non scongiurare, guasti e malfunzionamenti rilevanti dovuti al deterioramento che richiederebbero riparazioni straordinarie. Le verifiche e gli eventuali interventi necessari avverranno sul livello dell’olio motore e dei fluidi, sui filtri, sulla cinghia di distribuzione, sulle luci, sugli pneumatici, sulle candele, su pastiglie e dischi dei freni, sul condizionatore e sui tergicristalli.