I sistemi di sicurezza di tipo due

sistemi di sicurezza di tipo due

Che cosa sono i sistemi di sicurezza di tipo due? Sempre più spesso si sente parlare di sistemi di sicurezza riferiti all’automobile: rappresentano le migliori evoluzioni della tecnologia nel mondo dell’automotive. In particolare con maggiore insistenza troviamo attualmente quelli di «tipo 2». Di che cosa si tratta? Per comprenderlo facciamo un passo indietro. Esiste uno standard internazionale che ha definito sei livelli per la guida automatica: è basata su quanto il guidatore debba intervenire. Il livello 0 è «nessuna autonomia», ovvero le auto di una volta. Il livello 1 è «assistenza alla guida»: presenza di alert acustici e spie che indicano particolari situazioni. Eccoci ora al livello 2: «autonomia parziale», in cui la vettura interviene su accelerazione, frenata e in alcuni casi anche sullo sterzo. Il livello 3, «automazione condizionata», il 4 «alta automazione e il 5 «completa automazione», rappresentano ancora il futuro per l’auto che guidiamo tutti i giorni.

I sistemi di sicurezza di tipo due

Quando ci si reca in concessionaria troviamo sentiremo parlare dei sistemi di sicurezza di livello 2: sono le tecnologie che di norma sono chiamate ADAS (Advanced Driver Assistance System). In sostanza il guidatore può lasciare il controllo di acceleratore, freni e sterzo alla vettura. Naturalmente in determinate condizioni: pensiamo per esempio ad una situazione di mobilità lenta, in mezzo al traffico e fino ad una precisa velocità di crociera. Oppure ad arterie con fondo stradale in ottimo stato e allo stesso tempo righe che definiscono alla perfezione la carreggiata. Per meglio comprendere facciamo alcuni esempi di ADAS, partendo dai più diffusi: troviamo subito il cruise control adattivo, in cui l’auto prende il controllo di acceleratore e freni (utilizzato solitamente in autostrada).

E poi ancora…

Ecco poi l’avviso di collisione frontale e posteriore, reso possibile da una videocamera (o ad un radar), abbinato alla frenata d’emergenza. Legato a questo c’è il «pedestri alert», sistema che segnala l’attraversamento improvviso di pedoni e rallenta o frena automaticamente la vettura. Particolarmente apprezzato è il mantenimento della carreggiata: se abbinato al Lane Keeping System, oltre ad avvisare dell’invasione non dovuta, riporta il veicolo dove dovrebbe stare, in autonomia. Potremmo continuare parecchio: spazio al «park assist», all’«avvisatore dell’angolo cieco» e persino al riconoscimento sonnolenza e soglia di attenzione.